Dal liquido dei freni a quello dedicato allo sterzo, passando per l’olio del cambio automatico: quali sono e come capire quando sostituirli.

Quali sono i principali liquidi di consumo presenti nella nostra automobile? E quando è il momento di cambiarli in modo che siano sempre efficienti? Sono solo alcune delle domande che bisogna porsi quando sei parla dei liquidi che caratterizzano una qualsiasi vettura. Dall’olio dei freni al liquido dello sterzo, passando per quello del cambio automatico: ognuno di questi liquidi ha la sua importanza e svolge un compito ben preciso, e non è sempre semplice capire quando bisogna mettergli mano per la loro sostituzione.

Partiamo dal liquido dei freni, probabilmente quello più noto a tutti. Di base, si tratta di un composto sintetico che ha come peculiarità fondamentale la sua incomprimibilità: per questa sua capacità otteniamo una forza moltiplicata al momento della pressione del pedale all’interno dell’impianto idraulico, e siamo quindi sicuri di applicare contemporaneamente a tutte e quattro le ganasce una forza omogenea di sfregamento. Nel vano motore vi è una vaschetta calibrata, che ci indica l’attuale livello di liquido presente nel circuito: i preziosi consigli offerti da ReteRiparo, realtà emergente nel settore delle officine auto, ci ricordano che il liquido in questione è altamente corrosivo, per cui in caso di rabbocco o sostituzione è sempre meglio utilizzare sempre i dispositivi di sicurezza previsti o lasciar fare al proprio meccanico di fiducia, che dispone dell’attrezzatura e della manualità necessaria. manualità decisamente superiore dettata dall’esperienza e dalla professionalità. Le case costruttrici non hanno una tempistica standard per il cambio di questo liquido.

Passiamo poi al liquido dedicato allo sterzo, la cui presenza è necessaria a garantire l’efficiente funzionamento del volante e la giusta morbidezza di quest’ultimo. Se mai si dovesse avvertire che lo sterzo improvvisamente si è indurito, per prima cosa è importante prendere a mano il manuale del proprio veicolo e con esso verificare se la vaschetta millimetrata contiene sufficiente olio per il corretto funzionamento: spesso non è un danno, ma solamente una piccola perdita.

Chiosa finale sull’olio del cambio automatico, studiato per essere sempre viscoso al punto giusto e per bagnare continuamente gli ingranaggi in rotazione. Rispetto all’olio motore il modo di utilizzo è simile, quindi la lubrificazione delle parti, mentre il modo di lavorare fisicamente è diversissimo. Per quello che riguarda i tempi da rispettare per il cambio dell’olio del cambio automatico, la casa costruttrice indica sempre un periodo di utilizzo che va dai 100.000 ai 180.000 chilometri, ma questo potrebbe essere un valore errato a causa di grandi sbalzi di temperature o di un utilizzo improprio del cambio stesso. In ogni caso, uno dei primi sintomi del fatto che l’olio possa essere vecchio è che il cambio automatico inizi a strappare.


Articolo in collaborazione con www.formulapassion.it  


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