Si tratta di una delle componenti dell’auto maggiormente soggette ad usura, e che per questo motivo richiede una cura specifica.

La frizione rappresenta una delle componenti fondamentali dell’auto, ma anche una di quelle maggiormente soggette ad usura. La vita di una frizione in una grande città è minata dall’esigenza di premerla in continuazione, e quindi di farla super lavorare. I segnali che qualche cosa stia accadendo alla nostra frizione si possono identificare con una serie di allarmi, a cui sarebbe buona cosa prestare attenzione. Ci sono alcuni termini che possono essere utilizzati per descrivere le attività anomale della frizione, e che rappresentano i diversi livelli di usura della componente stessa.

 

Come ci ricordano i preziosi consigli offerti da ReteRiparo, realtà emergente nel mondo delle officine auto, può capitare che la frizione “strappi“, quindi che nel partire da fermi sembra che ci sia come uno strattone che spesso è dovuto ad uno spingidisco molto consumato o danneggiato. Quando invece la frizione “gratta“, allora significa che il disco frizione provoca un eccessivo attrito sul volano: molte volte questo dipende dal fatto che non si è controllato il livello dell’olio del cambio. Capita poi che la frizione “slitti“, perché il volano ed il disco della frizione girano a regimi differenti e quindi sia in fase di partenza da fermo sia in caso di movimento si può chiaramente avvertire che la giusta coppia motrice non sia più trasferita tra le parti in maniera uniforme. Ciò è riscontrabile dal pedale della frizione molto più duro del solito, che risale in posizione lentamente a causa di un eccessivo attrito con lo spingidisco, e dalla percezione di un odore particolarmente acre, distinto dall’odore di uno pneumatico che ha corso troppo, specialmente quando si spegne il motore.

 

Tutti questi sono sintomi di una frizione che si sta usurando e che di conseguenza non lavora nella maniera corretta. Il consiglio in questi casi è di recarsi il prima possibile presso l’autofficina meccanica di fiducia per fare controllare da un esperto meccanico lo stato del cambio: attivarsi immediatamente potrebbe essere risolutivo per il guasto in arrivo ed economicamente meno pesante che non dover cambiare l’intero corpo frizione. A proposito dei costi, il prezzo tende a crescere in funzione di quanto è complessa l’operazione di sostituzione dei pezzi: più è potente e costosa e complessa l’auto, più costerà a causa della manodopera.


Articolo in collaborazione con www.formulapassion.it  


About the author : Ilaria Seva

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