Tutti gli anni le case costruttrici di pneumatici ciclicamente presentano al mondo i loro nuovi prodotti in fatto di mescole, disegno del battistrada più o meno innovativo ed i consigli di come curare e mantenere sempre la pressione ottimale di esercizio della gomma durante il rotolamento.

Partiamo a considerare che le mescole sono veramente molto importanti, naturalmente non sono le stesse mescole con cui le auto da gara corrono però hanno alcune cose in comune come base di progettazione.

Per fare un paragone, una gomma media durata di una Formula 1 è fatta per durare circa un 100-150 chilometri per cui subisce accelerazioni, strusciamenti ed abrasione che una gomma normale non potrebbe mai sopportare. Considerate che una Formula 1 fa lo zero-duecento in circa quattro secondi mentre blasonate auto sportive lo fanno quel tempo nello zero-cento. Tornando comunque al nocciolo del discorso la mescola di una gomma di uso quotidiano per il comune automobilista deve garantire tenuta di strada per una buona percorrenza, in ogni situazione metereologica. Naturalmente per situazione metereologica s’intende nel limite del buonsenso, se piove forte la gomma farà ancora il suo dovere a patto che non si esageri con la tenuta di strada, se invece vi è una vera e propria tempesta, beh non potrete aspettarvi miracoli.

Come funziona una mescola nel 2021. Come già accennato sopra durante il rotolamento la gomma si aggrappa all’asfalto dando trazione, quando non riesce a mantenere la presa si crea lo slittamento e quindi la perdita di trazione. Naturalmente più l’asfalto è caldo più la mescola si riscalda e quindi diventa più “aggrappante” ma attenzione, una migliore presa sulla strada fornisce senz’altro prestazioni migliori in fatto di tenuta di strada ma anche un notevole aumento di consumo della stessa e del carburante. Quindi anche se le gomme dalla casa sono date per 45.000 chilometri di durata è sempre buona cosa controllare che il battistrada sia sempre entro un valore minimo altrimenti diventa pericoloso proseguire nelle quotidiane pratiche di guida.

Parlando di battistrada, ovvero il disegno che vediamo intorno alla gomma delle nostre auto, vi sono molti disegni che hanno uno scopo più ingegneristico che estetico. Mi spiego meglio, gli spazi che vediamo tra i vari tasselli si possono dividere in canali e canaletti e servono a convogliare l’acqua fuori dallo pneumatico nel momento che rotolando va a strusciare l’asfalto. Tutte le gomme omologate per uso stradale hanno per obbligo di legge di garantire valori minimi di tenuta in caso di asfalto asciutto, bagnato o allagato.

Un battistrada va bene per tutte le stagioni ?

Potenzialmente si ma effettivamente no. Tutto dipende da dove vi trovate a circolare abitualmente. Per esempio in centro nord Italia, per le regioni soggette a nevicate per esempio si ha l’obbligo di montare le gomme invernali per il periodo che va dal 15 novembre al 15 aprile. Questo a causa del fatto che le strade diventano pericolose a causa neve e ghiaccio. Naturalmente una gomma invernale ha una mescola che permette di lavorare bene anche sotto lo zero mentre la gomma estiva più si abbassano le temperature e più fatica a dare aderenza alla strada e la neve s’incastra nei canali riducendo di molto la capacità di tenuta.

Vi è anche la via di mezzo ovvero quelle gomme che per genere di mescola e tassellatura sono ormai universalmente note come “all seasons” o più italianamente battezzate come quattro stagioni o tutte le stagioni. Questi pneumatici hanno il vantaggio in qualità di ibridi di essere utilizzabili tutto l’anno ma attenzione, non hanno e per il momento non avranno mai la tenuta di una gomma invernale sulla neve/ghiaccio e non avranno mai la tenuta di una gomma estiva malgrado vengano decantate le loro grandi qualità in ogni occasione.


Articolo in collaborazione con www.formulapassion.it  


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